cos'è la blockchain, e cosa non è
I blocchi sono legati in fila: ognuno contiene l'impronta matematica del precedente. Modificare un blocco già scritto cambia la sua impronta, quindi tutti i blocchi successivi non tornano più, e chiunque tenga una copia del registro se ne accorge subito.
la metafora che funziona: un foglio di calcolo?
rispetto a un normale foglio condiviso le differenze sono quattro, e stanno tutte nelle regole. ognuno ne ha una copia intera, le righe già scritte non si possono modificare, tutti vedono tutto, e per aggiungere una riga bisogna seguire una procedura matematica invece di chiedere il permesso a chi ha creato il file.
da qui viene anche il nome. le righe non entrano una per una ma a gruppi, i blocchi, e ogni blocco porta impressa l'impronta di quello prima: blocchi in catena, blockchain. tenere a mente che sotto c'è una tabella aiuta a non farsi impressionare, perché la parte notevole sono le regole che ci hanno messo intorno.
chi decide che una riga è vera?
Una transazione viene accettata quando la maggioranza dei nodi che tengono una copia del registro conferma che i conti tornano: nessuna autorità decide da sola, e chi prova a scrivere il falso viene rifiutato dagli altri.
se la maggioranza dice che va bene, la riga entra nel blocco e diventa definitiva. se qualcuno prova a scrivere di aver mandato soldi che non ha, gli altri hanno davanti la storia completa e la rifiutano, senza bisogno che nessuno indaghi: basta che i numeri non tornino.
ecco perché il numero di copie conta più della potenza di ognuna. una rete con poche copie in mano a pochi è più veloce ma anche più fragile, una con tante copie sparse è lenta e difficile da piegare. le due cose insieme non si possono avere, ed è il motivo per cui esistono blockchain così diverse fra loro.
come si guadagna il diritto di scrivere?
il secondo è il proof of stake, quello che ethereum usa dal 2022: chi vuole partecipare mette dei token a garanzia, come una cauzione. se valida in modo onesto prende un compenso, se imbroglia la cauzione gliela tolgono, e il tutto consuma una frazione dell'energia del primo.
tutti e due servono allo stesso scopo, cioè rendere costoso barare senza doversi fidare di nessuno. e tutti e due hanno un prezzo, l'energia da una parte e la concentrazione del capitale dall'altra, che trovi confrontati punto per punto nella guida dedicata.
le quattro proprietà, e cosa costano?
Immutabile significa che nessuno riscrive la storia, ma nemmeno i tuoi errori. Trasparente significa che tutto è verificabile da chiunque, compreso quel che fai tu. Distribuita significa che la rete non si spegne, ma non che il potere sia distribuito. Sempre aperta significa nessun orario, e anche che il rischio non dorme.
è immutabile: quello che è scritto resta, e nessuno può riscrivere la storia. vale anche per i tuoi errori, perché se mandi i soldi all'indirizzo sbagliato sono arrivati, per sempre e senza appello. è trasparente: chiunque può scaricare tutta la storia e verificarla dal primo giorno. vale anche per la tua, perché gli indirizzi non hanno un nome ma quello che fai lo vede chiunque abbia voglia di guardare, e a chi mette insieme due indizi basta poco per arrivare alla persona.
è distribuita: se cade un pezzo la rete va avanti, e per spegnerla bisognerebbe spegnere internet. questo però non impedisce al potere di concentrarsi, come vedrai fra poco. ed è sempre aperta, senza orari, weekend o festività, il che è comodo ma vuol dire anche che una posizione può essere liquidata alle tre di notte mentre dormi.
quanto è distribuita, in pratica?
In bitcoin le copie del registro sono migliaia ma la potenza di calcolo è concentrata in poche mining pool. In ethereum chiunque può validare, ma servono trentadue ether per farlo da soli e circa 25% dello stake passa da un solo operatore. Nelle reti veloci i validatori sono pochi per costruzione.
ethereum ha il problema opposto. in teoria chiunque può partecipare, in pratica per farlo da solo servono trentadue ether, quindi quasi tutti passano da qualcuno che lo fa per loro, e da un solo operatore, lido, passa oggi circa il 25% dello stake complessivo. le reti più veloci, da solana in giù, hanno pochi validatori per come sono costruite: è il prezzo che pagano per andare veloci.
la conclusione utile è che «distribuita» dice quanto è difficile spegnere una rete, e non dice niente su come è diviso il potere. sono due cose diverse e conviene guardarle separate, anche perché la prima è vera quasi sempre e la seconda quasi mai.
per cosa serve davvero, e per cosa no?
Stanno in piedi: i trasferimenti di valore fra paesi, gli accordi eseguiti da un contratto, la proprietà di beni digitali. Non stanno in piedi: la tracciabilità della filiera, perché un dato falso in ingresso diventa incancellabile; il voto, perché la chiave rubata vota al tuo posto in modo irreversibile; le cartelle cliniche, che non migliorano se sono pubbliche e incorreggibili.
dove il problema è un altro, invece, non serve. tracciare i pomodori dal campo al supermercato non diventa affidabile perché il registro è immutabile: se alla partenza scrivono il falso, quel falso diventa incancellabile, e se entra spazzatura esce spazzatura per sempre. votare da casa non diventa sicuro, perché chi ti rubasse la chiave voterebbe al posto tuo senza possibilità di tornare indietro. e le cartelle cliniche non migliorano se diventano pubbliche e non si possono più correggere.
prima di ogni «lo mettiamo sulla blockchain» la domanda da farsi è sempre la stessa: qui mi serve un registro immutabile e pubblico, o mi basta un database fatto bene? nel secondo caso un database normale costa mille volte meno e si può correggere, che il più delle volte è proprio quello che serve.
perché se ne parla come di una rivoluzione?
è sottovalutata perché sotto tutto quel rumore c'è una cosa che prima non esisteva: un registro che nessuno controlla e su cui chiunque può scrivere seguendo le regole, e dei programmi che eseguono un accordo senza che nessuno debba autorizzarli. questo apre possibilità nuove, e la finanza decentralizzata è la prima e la più concreta.
per orientarti bastano due domande. la prima è quale intermediario questa cosa sta togliendo di mezzo, e se una risposta non c'è, la blockchain non serve. la seconda è cosa si rompe se il codice è scritto male, perché in un sistema dove quello che è scritto resta scritto un errore non si corregge, si paga.
le parole di questo pezzo · 6
- blockchain
- un registro di scritture che sta su molte macchine insieme, dove ogni blocco porta l'impronta del precedente e riscrivere il passato costa più di quanto renda.
- mining pool
- un gruppo di minatori che uniscono la potenza di calcolo e si dividono quel che trovano.
- pool
- la cassa comune su cui avvengono gli scambi: chi ci mette dentro le proprie monete si prende una fetta delle fee.
- proof of stake
- il modo di tenere in piedi una rete facendo bloccare token a chi la valida, invece di consumare energia.
- proof of work
- il modo di tenere in piedi una rete facendo spendere energia a chi la valida.
- token
- l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.