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le stablecoin arrivano nei terminali dei negozi, e il senato decide cosa possono pagare

il fatto
un produttore di terminali per negozi ha aperto milioni di casse ai pagamenti diretti in stablecoin, senza passare dai circuiti delle carte. lo stesso giorno il senato americano ha presentato un testo che vieta di pagare interessi a chi le tiene ferme, permettendoli solo a chi le usa.
+1,6%
bitcoin nella giornata in cui la notizia era altrove
il prezzo di bitcoin attorno al 14 gennaio: +1,6% nella giornata, 96.952 dollari di chiusura. archivio cointalks.

Il 14 gennaio 2026 Bitcoin ha chiuso a 96.952 dollari, +1,6% rispetto al giorno precedente, mentre le notizie della giornata riguardavano i pagamenti in stablecoin e la loro regolamentazione.

il pagamento che salta i circuiti

un produttore di terminali per i punti vendita ha firmato un accordo che permette a milioni di casse di accettare pagamenti diretti in stablecoin, saltando i circuiti delle carte. chi paga lo fa dal suo portafoglio digitale, il negoziante incassa subito, e in mezzo non c'è nessuno che si tiene una percentuale.

al negoziante interessa per ragioni molto terra terra: incassa subito invece che dopo giorni, spende meno per gestire i pagamenti e non paga la commissione del circuito. per il circuito, invece, è la prima volta che un'alternativa arriva sulla stessa cassa fisica, e non soltanto su un sito.

nei prossimi mesi io guarderei due cose, quanto in fretta lo adottano i primi mercati e come rispondono i circuiti tradizionali, che hanno già cominciato a integrare le stablecoin nei loro sistemi, e chi ha la rete di accettazione più grande parte comunque avvantaggiato.

la riga che il senato vuole tracciare

la commissione bancaria del senato americano ha presentato un testo bipartisan che riscrive le regole sul rendimento delle stablecoin. il principio è semplice: a chi le tiene ferme e basta non si possono pagare interessi, a chi ci fa qualcosa sì, per esempio a chi mette la liquidità a disposizione di un mercato, la vincola per garantire una rete o la usa per pagare.

il testo distingue fra deposito passivo e partecipazione attiva, e quella riga decide quali prodotti sopravvivono. i protocolli di prestito e i mercati di scambio, dove il rendimento nasce da un'attività, restano dove sono. i conti di risparmio in stablecoin, dove depositi e aspetti, dovrebbero cambiare modello o sparire.

dietro c'è la tensione più vecchia del settore, con le banche che accusano le stablecoin di offrire interessi senza avere gli obblighi di riserva di una banca. il testo prova a mettere tutti d'accordo così: a chi tiene fermo il denaro può pagare interessi solo chi ha una licenza bancaria, a chi lo fa lavorare li può pagare chiunque.

le tieni fermeniente interessile fai lavorare
la riga che il testo traccia: da una parte il deposito che aspetta, dall'altra la liquidità che lavora.

Il testo distingue fra due casi: tenere ferme le stablecoin (deposito passivo, dove il rendimento sarebbe vietato perché equiparato all'attività bancaria) e usarle in un'attività, cioè fornire liquidità, vincolarle per garantire una rete o transare, dove il rendimento resta permesso.

le infrastrutture che si muovono sotto

la stessa giornata la blockchain di binance ha attivato un aggiornamento che rende del 40 per cento più veloce la produzione dei blocchi e porta la conferma definitiva a circa 1 secondo. se fai trading vuol dire meno scivolamento fra il prezzo che vedi e quello che paghi, se costruisci applicazioni vuol dire un'interfaccia che risponde come ti aspetti.

e un altro progetto ha presentato un protocollo che punta a portare lo spazio per i dati a un terabyte al secondo, con una codifica che dichiara un miglioramento di quasi novecento volte. sono numeri da laboratorio e vanno presi così, perché in questo settore fra quello che una rete può fare e quello che le viene chiesto di fare ci sono ancora ordini di grandezza.

sul fronte industriale, il principale sito di dati sulle criptovalute sta valutando la vendita per circa 500 milioni di dollari. è la notizia meno appariscente della giornata e forse quella che dice di più: quando i fornitori di dati diventano aziende da comprare, il settore ha smesso di essere una frontiera ed è diventato un mercato con le sue infrastrutture.

e chi invece stringe

c'è anche chi va dall'altra parte. la banca centrale thailandese ha annunciato una stretta sull'uso della principale stablecoin nel paese, e la motiva con i flussi di denaro grigio che passano da lì. è l'altra faccia della stessa medaglia: uno strumento che si muove senza chiedere permesso fa comodo anche a chi il permesso non lo otterrebbe mai.

messe insieme, le casse aperte in occidente e la stretta in oriente dicono che la fase in cui ci si chiedeva se le stablecoin fossero legittime è finita. adesso la domanda è cosa possono fare, e la risposta cambia da paese a paese in base a quanto quel paese controlla i suoi flussi.

se leggi dall'italia, la conseguenza pratica arriva dal senato più che dai terminali. se il rendimento sul deposito fermo sparisce, i prodotti che oggi ti promettono un tasso per parcheggiare stablecoin dovranno spiegare da dove viene quel tasso, e quella domanda faresti bene a fargliela già adesso.

detta male
se le stablecoin siano legittime ormai non lo chiede più nessuno: adesso ci si chiede cosa possono fare, e ogni paese risponde in base a quanto controlla i propri flussi

Detta male: la discussione se le stablecoin fossero legittime è finita; adesso si discute di cosa possono fare, e ogni paese risponde in base a quanto controlla i propri flussi.

14 gennaio 2026pubblicata con la chiusura del giorno, ricalcolata sul nostro archivio
le parole di questo pezzo · 2
blockchain
un registro di scritture che sta su molte macchine insieme, dove ogni blocco porta l'impronta del precedente e riscrivere il passato costa più di quanto renda.
stablecoin
un token costruito per valere sempre quanto una valuta, di solito il dollaro. cambia il modo in cui ci riesce: riserve in banca, collaterale onchain, coperture sui derivati.
notizia · 14 gennaio 2026tutte le notizie