monad ha portato su una blockchain nuova quasi un miliardo di dollari, e di gas ne incassa 10 mila al giorno
cosa fa, in una riga?
qui si parte dal presupposto opposto, cioè che la maggior parte delle transazioni non abbia niente a che fare con le altre, e si esegue tutto in parallelo. alla fine si controlla chi si è pestato i piedi, e quelle poche vengono rifatte, che costa poco perché i dati che servono sono già in memoria. il risultato finale è identico a quello della fila, ma ci arrivi in una frazione del tempo.
Le transazioni vengono eseguite in parallelo assumendo che non abbiano dipendenze fra loro. In fase di conferma il sistema verifica quali hanno letto o scritto gli stessi dati: solo quelle vengono rieseguite, e il costo è basso perché i dati necessari sono già in cache. L'esito finale coincide con quello dell'esecuzione sequenziale.
la seconda idea è ancora più semplice: separare l'accordo sull'ordine dall'esecuzione. mentre la rete si mette d'accordo su cosa entra nel blocco di adesso, sta già eseguendo quello di tre blocchi fa, così l'esecuzione ha a disposizione tutto il tempo del blocco invece di una fetta, e nessuno aspetta nessuno. il tutto resta compatibile con il codice di ethereum, quindi chi ha già scritto un contratto lo porta qui senza riscriverlo.
quanta adozione ha davvero?
Il capitale depositato su Monad è passato da 769,8 milioni di dollari di tre mesi fa a 904,4 milioni di oggi, il 13% sotto il massimo storico: 17 per cento in più in un trimestre.
ed è anche capitale di buona qualità: 649,3 milioni sono stablecoin, cioè il 72 per cento del totale. rispetto alle blockchain che contano come capitale il loro stesso token la differenza è grossa, perché qui dentro c'è denaro che vale uguale dappertutto e che quindi potrebbe andarsene dappertutto, e il fatto che sia rimasto è un dato concreto.
le applicazioni con capitale sopra sono 133, e non sono tutte copie: ci sono i grandi protocolli di prestito e di rendimento che trovi anche altrove, e ci sono cose nate qui. un ecosistema vero, insomma, e la domanda che conta, nella prossima sezione, è se tutto questo produca qualcosa per la blockchain.
chi paga per farla girare?
Al ritmo attuale la blockchain incassa circa 3,8 milioni di dollari di gas all'anno. La stima che accompagnava il lancio, diecimila transazioni al secondo a mezzo centesimo ciascuna, valeva circa 1500 milioni all'anno: 395 volte tanto.
fra la stima e la realtà ci sono 395 volte, e il traffico non manca: le applicazioni che ci girano sopra hanno incassato 5,96 milioni in trenta giorni, circa 19 volte quello che ha incassato la blockchain. i soldi si fanno, ma se li tengono i protocolli, e la strada resta gratis.
è il difetto strutturale delle blockchain veloci di questa generazione: passare costa quasi niente per scelta, quindi il valore finisce tutto a chi ci costruisce sopra. finché il token vive di aspettative va bene lo stesso, ma il giorno in cui dovrà valere per quello che incassa la rete, il numero da guardare sarà questo.
quanto si scambia, là sopra?
scambiato ogni mese
In trenta giorni sui DEX di Monad sono passati 0,97 miliardi di dollari, contro 904,4 milioni di capitale depositato: ogni mese si scambia 1,1 volte tutto il capitale presente sulla blockchain.
con 649,3 milioni di stablecoin sopra, la profondità basta per ordini seri, e non solo per operazioni da qualche migliaio di dollari. è la differenza fra un mercato dove puoi entrare e uscire e uno dove entri e basta, ed è anche il motivo per cui i protocolli grandi hanno accettato di venire qui.
la cautela da tenere è che sulle blockchain giovani il volume alto è spesso comprato, con programmi di incentivi, punti e campagne. una parte di questi scambi è figlia di quei programmi, e quanta sia non lo sa nessuno finché non finiscono. per scoprirlo bisogna guardare questo numero tre mesi dopo la fine degli incentivi.
da cosa dipende quel che c'è?
La prima applicazione tiene il 30% del capitale della blockchain; le altre 132 si dividono il resto, con le prime cinque che valgono centinaia di milioni ciascuna.
la concentrazione che resta è quella tipica: i protocolli di prestito e di rendimento che stanno su ogni blockchain grande arrivano per primi, portano capitale che sanno gestire e si prendono i primi posti. è capitale in affitto, mercenario come si dice, che se ne va dove il rendimento è migliore.
la cosa da tenere d'occhio è come sarà composto fra sei mesi, più del numero di oggi. se la coda si allunga con cose nate qui, la blockchain si è costruita un ecosistema suo. se le prime cinque restano le stesse cinque che trovi dappertutto, monad è un posto dove il capitale passa, più che un posto dove abita.
chi comanda, qui?
il token ha due usi dichiarati, e il voto non è fra questi: ci paghi il gas e lo metti in garanzia per far funzionare la rete. è un modello standard e onesto, che però non ti dà nessun diritto sui ricavi, e i ricavi, come abbiamo visto due sezioni fa, sono comunque piccoli.
Il token MON serve a pagare il gas e a essere messo in garanzia dai validatori per la sicurezza della rete. Non conferisce diritti sui ricavi né voto su parametri di mercato: le decisioni passano dagli aggiornamenti del software adottati da chi valida.
la critica che sollevava il pezzo del 2025 riguardava quello che non era stato pubblicato, cioè quanta parte dell'offerta fosse in mano al team e agli investitori, e con quali tempi di sblocco. finché quei tempi non si possono verificare dall'esterno, chi tiene il token porta un rischio che non può misurare, e questo pesa sul giudizio più di qualunque numero di questa pagina.
la squadra regge?
nel frattempo ci hanno portato sopra 133 applicazioni con capitale vero e 904,4 milioni di dollari, in un anno in cui convincere qualcuno a spostarsi da dove ha già utenti e liquidità è la cosa più difficile del settore. la compatibilità con il codice di ethereum ha aiutato, ma da sola non basta: di blockchain compatibili ce ne sono decine, e quasi tutte sono vuote.
quello che resta da dimostrare riguarda altro: se questo capitale resta quando gli incentivi finiscono, e se la blockchain troverà un modo di trattenere un po' di quello che genera. sono due prove che si superano solo col tempo, e qui il tempo è appena cominciato.
La mainnet è in funzione dal 25 ottobre 2025 senza fermi pubblici; 133 applicazioni hanno capitale depositato; il capitale è oggi il 13% sotto il massimo storico con 649,3 milioni in stablecoin. Restano da dimostrare la tenuta del capitale dopo la fine degli incentivi e la capacità della blockchain di trattenere parte del valore che genera.
dove si rompe?
il secondo è il capitale mercenario. un miliardo di dollari arrivato in dodici mesi è arrivato anche perché conveniva, e quando gli incentivi finiscono può uscire alla stessa velocità con cui è entrato. le blockchain che sopravvivono a quel passaggio sono quelle dove nel frattempo è nato qualcosa che altrove non c'è.
Detta male: convincere uno sviluppatore a cambiare blockchain somiglia a convincerlo a cambiare supermercato quando quello attuale è sotto casa e sa già dove trovare tutto.
il terzo è l'affollamento: di blockchain veloci compatibili con ethereum ce n'è una fila, e ognuna deve convincere gli sviluppatori a lasciare un posto dove hanno già utenti e liquidità. monad è messa meglio della maggior parte, e il capitale e il volume di questa pagina lo dimostrano, ma sta correndo la stessa gara di altri venti, e il premio è uno solo.
i concorrenti diretti, oggiConfronto fra monad e i concorrenti diretti della stessa categoria, sui criteri misurati e tutti presi il 2026-11-02 dalla stessa fonte (defillama). Capitale sopra: megaeth 12,3 mln, monad 904,4 mln, base 5,98 mld, arbitrum 1,45 mld. Gas 30 giorni: megaeth 65 mila, monad 309 mila, base 2,4 mln, arbitrum 580 mila. Scambiato 30 giorni: megaeth 17,3 mln, monad 966,4 mln, base 28,20 mld, arbitrum 4,83 mld. Stablecoin sopra: megaeth 17,1 mln, monad 649,3 mln, base 5,13 mld, arbitrum 3,55 mld. Nella prima app: megaeth 67%, monad 30%, base 74%, arbitrum 36%.
questa review si aggiorna da sola, entro limiti dichiarati
le parole di questo pezzo · 6
- blockchain
- un registro di scritture che sta su molte macchine insieme, dove ogni blocco porta l'impronta del precedente e riscrivere il passato costa più di quanto renda.
- gas
- quel che si paga alla rete per far eseguire un'operazione: cambia col traffico, non col valore di quel che fai.
- governance
- l'insieme delle regole con cui si prendono le decisioni su un protocollo: chi propone, chi vota, chi esegue.
- stablecoin
- un token costruito per valere sempre quanto una valuta, di solito il dollaro. cambia il modo in cui ci riesce: riserve in banca, collaterale onchain, coperture sui derivati.
- token
- l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.
- tvl
- il valore complessivo depositato dentro un protocollo. misura la fiducia, non i ricavi.