← notizie

un codice di internet rimasto vuoto per venticinque anni è diventato il modo in cui i programmi si pagano fra loro

il fatto
nel 1999 internet si è riservato un codice per dire «questo si paga», e non l'ha mai usato, perché incassare due centesimi costava più di due centesimi. oggi quel codice serve, e a usarlo è un programma che compra un dato da un altro programma, più che un lettore che compra un articolo.
26 anni
da quando quel codice esiste a quando qualcuno l'ha usato
il prezzo di bitcoin attorno al 27 ottobre: −0,4% nella giornata, 114.108 dollari di chiusura. archivio cointalks.

Il codice HTTP 402 «pagamento richiesto» è stato definito nel 1999 e non è mai stato usato per 26 anni. Il 27 ottobre 2025 Bitcoin ha chiuso a 114.108 dollari, −0,4% rispetto al giorno precedente.

come funziona, in quattro passaggi

quando il tuo programma chiede un dato a un altro, oggi c'è di mezzo un rituale: registrarsi sul sito di chi fornisce il dato, mettere una carta, ricevere una chiave, tenere il conto di quanto si consuma. il meccanismo di cui parliamo lo sostituisce con quattro passaggi che stanno dentro la richiesta stessa: chiedo, mi rispondono «costa dieci centesimi, ecco dove pagarli», pago, ricevo.

il pagamento passa da un portafoglio all'altro in dollari digitali, senza banche in mezzo, e ci mette qualche secondo. i dollari digitali in circolazione oggi sono 298 miliardi, di cui 71,62 miliardi nella moneta usata quasi sempre per questo giro: sono numeri nostri, ricalcolati dalla fonte pubblica, e non li abbiamo copiati da un comunicato.

chiedo il datocosta 10 centesimipago dal portafoglioricevo il dato
i quattro passaggi del giro. l'importo lo fissa chi vende il dato; il terzo passaggio è quello che prima richiedeva una persona con una carta in mano.

Il giro completo: il programma chiede il dato; il servizio risponde con il codice «pagamento richiesto», l'importo e l'indirizzo dove versarlo; il programma paga dal proprio portafoglio in dollari digitali; il servizio consegna il dato. Il terzo passaggio è quello che prima richiedeva una persona, una carta di credito e una registrazione.

dietro allo standard ci sono l'exchange americano più grande e una delle società che tengono in piedi metà del traffico di internet, e questo conta più della tecnologia, perché vuol dire che chi scrive un servizio non deve capire niente di tutto questo. si appoggia a un intermediario, che incassa in cripto e gli gira dollari normali. la complicazione viene nascosta, come è successo a ogni sistema di pagamento che poi ha funzionato.

perché serviva, davvero

il motivo è molto più noioso di come lo si racconta: un programma non può avere una carta di credito. può leggere, scrivere, decidere, chiamare dieci servizi diversi in un secondo, ma quando uno di quei servizi chiede di registrarsi e pagare serve una persona che si sieda e lo faccia.

finché i servizi sono cinque e li configura una persona una volta sola, il problema non esiste. esiste quando il programma deve decidere da solo quale dato gli serve, e scoprirlo mentre lavora: a quel punto ogni servizio nuovo è una registrazione nuova, e il programma si ferma ad aspettare qualcuno.

la novità è tutta qui, togliere la persona da quel punto. la tecnologia sotto conta meno, perché un sistema simile si può costruire anche senza, e chi dice il contrario sta vendendo qualcosa. quello che l'infrastruttura pubblica aggiunge è che chiunque può partecipare senza chiedere il permesso a nessuno, e che i pagamenti restano verificabili da fuori.

e come si fa a sapere con chi si sta trattando

risolto il pagamento resta il problema più difficile, che è la fiducia. se il tuo programma paga un servizio che non ha mai visto, vuole sapere tre cose: che sia davvero chi dice di essere, che abbia una storia consultabile, e che qualcuno indipendente abbia controllato quella storia.

la proposta che gira accanto allo standard dei pagamenti mette esattamente questi tre registri pubblici: uno per l'identità, uno per la reputazione, uno per le verifiche fatte da terzi. la parte interessante è che i due pezzi si incastrano, perché ogni pagamento andato a buon fine diventa una riga nella reputazione di chi l'ha ricevuto.

messi insieme fanno l'equivalente di un conto in banca e di un documento d'identità per software: uno dice quanto puoi spendere, l'altro dice chi sei e come ti sei comportato finora. finché mancava il secondo, il primo da solo non bastava a farci girare soldi veri.

la carta d'identità di un programma
il registrola domanda a cui risponde
identitàsei davvero tu?
reputazionecom'è andata con gli altri?
validazionechi ha controllato, oltre a te?
i tre registri della proposta che affianca i pagamenti, e a quale domanda risponde ciascuno.

La proposta prevede tre registri pubblici: identità, che risponde a «sei davvero tu»; reputazione, che risponde a «com'è andata con gli altri» e si alimenta dai pagamenti andati a buon fine; validazione, che risponde a «chi lo ha controllato» tramite verificatori indipendenti.

la parte da guardare storto, e il prezzo

la cifra che gira attorno a tutto questo è una previsione: 30 mila miliardi di dollari l'anno in pagamenti fatti da macchine entro il 2030, che sarebbero due volte e mezzo il giro annuo del più grande circuito di carte al mondo, intorno ai 12 mila miliardi. è la previsione di una società che investe in questo settore, e va letta sapendo chi l'ha scritta.

intanto sono comparse decine di token che dichiarano di servire a questo, alcuni con centinaia di milioni di capitalizzazione in pochi giorni. per la stragrande maggioranza non c'è nessun motivo per cui un pagamento fra due programmi debba passare da loro invece che da un dollaro digitale, ed è la domanda da fare a ognuno di essi prima di qualsiasi altra.

il rischio serio, però, è un altro e più concreto: dare a un programma un portafoglio con dentro dei soldi. se sbaglia, i soldi sono spesi; se qualcuno lo dirotta, sono rubati. servono tetti di spesa, doppie firme e allarmi, e quella parte è la meno costruita di tutte. bitcoin, in mezzo a tutto questo, ha chiuso a 114.108 dollari, praticamente dove aveva aperto: quando si costruisce l'idraulica, il prezzo di solito non se ne accorge.

detta male
nel punto in cui serviva una persona con la carta in mano adesso non serve più nessuno, e la novità è tutta lì

Detta male: nel punto in cui prima serviva una persona con una carta di credito adesso non serve più nessuno, e la novità sta tutta lì, più che nell'infrastruttura pubblica su cui passano i pagamenti.

27 ottobre 2025pubblicata con la chiusura del giorno, ricalcolata sul nostro archivio
le parole di questo pezzo · 2
exchange
la piattaforma dove si scambiano criptovalute. centralizzata se tiene i fondi dei clienti, decentralizzata se gli scambi avvengono onchain.
token
l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.
notizia · 27 ottobre 2025tutte le notizie