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bitcoin è sceso sotto i centomila dollari per qualche minuto, e ha chiuso la giornata in rialzo

il fatto
bitcoin ha toccato 99.966 dollari dentro la giornata e ha chiuso a 103.885, in rialzo del 2,4 per cento sul giorno prima. il livello che tutti chiamavano supporto era già stato attraversato 9 volte nel 2025.
+2,4%
la chiusura del giorno in cui «sono saltati i centomila»
il prezzo di bitcoin nelle due settimane attorno al 5 novembre: +2,4% nella giornata. chiusure giornaliere, archivio cointalks.

Il 5 novembre 2025 Bitcoin ha chiuso a 103.885 dollari contro i 101.497 del giorno precedente: più 2,4 per cento. Il minimo toccato all'interno della giornata, riportato dalle fonti di mercato, è stato 99.966 dollari.

cosa è successo, in ordine

il 5 novembre il prezzo di bitcoin è sceso fino a 99.966 dollari, trentaquattro dollari sotto la soglia dei centomila, ed è rimbalzato. la giornata si è chiusa a 103.885, il 2,4 per cento sopra la chiusura del giorno prima.

nelle ore in mezzo i canali si sono riempiti di grafici con le frecce verso il basso e di analisi sulla rottura del supporto. la sequenza è quella di sempre, e vista da fuori fa quasi ridere: il prezzo tocca un numero che finisce con quattro zeri, la soglia diventa una notizia, e la notizia diventa il motivo per cui qualcuno vende.

nelle ventiquattro ore attorno al movimento sono state chiuse a forza posizioni per circa 1,3 miliardi di dollari, quasi tutte al rialzo. è il numero che circolava quel giorno, non è nostro, ma la direzione la conferma il grafico. le posizioni a leva non decidono dove va il mercato, decidono quanto in fretta ci arriva.

il supporto psicologico, misurato

un livello si chiama supporto quando il prezzo, arrivandoci, tende a fermarsi. quello dei centomila dollari nel 2025 non si è comportato così: su 309 giornate fino al 5 novembre, bitcoin ha chiuso sotto quella cifra 108 volte, più di un giorno su tre, e l'ha attraversata in un senso o nell'altro 9 volte.
le giornate del 2025 chiuse sotto i centomila dollari, fino al 5 novembre. fonte: archivio cointalks, chiusure giornaliere.

Nelle 309 giornate del 2025 fino al 5 novembre, Bitcoin ha chiuso sotto i centomila dollari 108 volte, attraversando quella soglia 9 volte in un senso o nell'altro.

una linea che passi nove volte in dieci mesi è soprattutto un numero tondo, di quelli che piacciono a chi scrive i titoli e a chi ha dieci dita. sembra un muro perché la nostra attenzione si concentra lì, e quando abbastanza persone guardano lo stesso punto qualcosa succede davvero, per qualche ora.

il metro giusto per capire se il movimento del 5 novembre fosse eccezionale è un altro: nel 2025 bitcoin si è mosso in media dell'1,6 per cento al giorno, in un senso o nell'altro. quel giorno si è mosso del 2,4. una giornata sopra la media, quindi, ma molto meno drammatica del ricordo che ne è rimasto.

quello che stava succedendo attorno

la giornata non era isolata. i mercati azionari asiatici avevano chiuso pesanti, con il nikkei in calo di circa quattro punti, e la discesa era arrivata sui listini europei prima dell'apertura americana. quando il denaro si ritira dagli asset che rendono di più, le cripto sono in cima alla lista di quello che si vende per primo.

la sera prima si era votato per il sindaco di new york, e la vittoria di zohran mamdani ha prodotto la sua ondata di commenti su cosa significhi per i mercati. è il tipo di collegamento che si scrive facilmente e non si dimostra quasi mai: fra la borsa di new york e il municipio di new york il rapporto è molto più lontano di quello che il titolo fa pensare.

e sullo sfondo c'era il blocco delle attività amministrative negli stati uniti, che teneva ferme le pubblicazioni dei dati economici. senza dati i mercati si muovono sulle aspettative, e le aspettative si muovono sulle voci. è la parte di contesto che conta davvero, e di solito nei titoli non ci finisce.

detta male
centomila e uno è euforia, novantanovemilanovecentonovantanove è apocalisse: in mezzo c'è un dollaro

Detta male: centomila e uno è euforia, novantanovemilanovecentonovantanove è apocalisse. In mezzo c'è un dollaro, e tutta la differenza sta nel numero di zeri che ci piace guardare.

5 novembre 2025pubblicata con la chiusura del giorno, ricalcolata sul nostro archivio
notizia · 5 novembre 2025tutte le notizie