chi emette il dollaro digitale più grande sta comprando oro come una banca centrale
L'emittente della principale stablecoin in dollari detiene 116 tonnellate di oro fisico secondo una stima di novembre 2025. Il 27 novembre 2025 Bitcoin ha chiuso a 91.334 dollari, +0,9% rispetto al giorno precedente.
quanto oro, e a che ritmo
a me però colpisce di più la velocità: 26 tonnellate comprate in tre mesi, pari al 2 per cento di tutta la domanda mondiale di oro del periodo e più di quanto ne abbia comprato qualsiasi banca centrale negli stessi tre mesi. le attese, sempre di quella banca d'affari, erano di altre 100 tonnellate entro fine anno, pagate con i profitti dell'esercizio.
la riserva, e il ritmoLa riserva d'oro dell'emittente: 104 tonnellate a garanzia della stablecoin in dollari, 12 a garanzia di un token che rappresenta l'oro, per un totale di 116 tonnellate e circa 14 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre 2025 ne sono state acquistate 26, pari al 2 per cento della domanda mondiale.
detta così sembra una curiosità, e invece una società privata che compra il 2 per cento della domanda mondiale di oro in un trimestre è di fatto un attore monetario. l'oro è salito del 56 per cento da inizio anno superando i 4100 dollari l'oncia, e chi compra a quel ritmo una parte di quel movimento la produce.
il problema è che la legge non lo permette
e la stessa società aveva annunciato che entro fine anno avrebbe lanciato una seconda moneta, conforme alle regole americane e pensata per il mercato regolamentato. messe insieme, le due cose portano a una scelta quasi obbligata: due monete con due libri di regole diversi, quella regolata senza oro e quella storica con l'oro dentro.
la domanda che resta aperta è quale delle due il mercato userà davvero. una moneta con l'oro a garanzia è più robusta contro l'inflazione e meno liquida quando bisogna rimborsare in fretta; una con soli titoli di stato è il contrario. sono due prodotti diversi che si chiamano quasi uguale, ed è il tipo di distinzione che nessuno guarda finché non serve.
e intanto un exchange si è fatto svuotare il portafoglio caldo
è proprio la distinzione che tutti citano e pochi spiegano ad aver limitato il danno. un portafoglio «caldo» è collegato a internet perché serve a far uscire i soldi dei clienti in tempo reale, uno «freddo» sta scollegato e per muoverlo serve una procedura fisica. il primo è comodo ma attaccabile, il secondo scomodo ma al sicuro, e in questo caso al freddo c'era tutto quello che non serviva per i movimenti della giornata.
è il secondo colpo grosso per la stessa piattaforma dopo quello del 2019, quando sparirono 342.000 unità della seconda criptovaluta e l'attribuzione finì su gruppi legati alla corea del nord. e cade nella settimana in cui la società che la controlla annuncia una fusione da 10,3 miliardi di dollari. il buco vale circa il tre per mille di quella cifra: per una piattaforma di quelle dimensioni coprirlo con soldi propri è una voce di bilancio, mentre per chi ci teneva i risparmi sarebbe stato tutto.
l'etf sulle monete private, e il prezzo
il nostro archivio però dice una cosa che il comunicato non dice: quel giorno zcash ha chiuso a 490 dollari, in calo del 7 per cento sul giorno prima e del 25 su una settimana prima. quindi la notizia dell'accesso istituzionale è arrivata con il prezzo che si sgonfiava, al contrario di come queste storie di solito vengono raccontate dopo.
Zcash nelle chiusure giornaliere: 656 dollari una settimana prima, 527 il giorno precedente, 490 il 27 novembre 2025, cioè −25 per cento in sette giorni.
bitcoin, da parte sua, ha chiuso a 91.334 dollari contro 90.484, +0,9%. le fonti di quel giorno parlavano di un rimbalzo del quattro e mezzo per cento, ma quello era il recupero dal minimo toccato durante la giornata, e da chiusura a chiusura il movimento è quello scritto qui. per il resto contava il quadro macro: una grande banca aveva ribaltato la previsione sui tassi e adesso si aspettava un taglio a dicembre.
le parole di questo pezzo · 3
- exchange
- la piattaforma dove si scambiano criptovalute. centralizzata se tiene i fondi dei clienti, decentralizzata se gli scambi avvengono onchain.
- stablecoin
- un token costruito per valere sempre quanto una valuta, di solito il dollaro. cambia il modo in cui ci riesce: riserve in banca, collaterale onchain, coperture sui derivati.
- token
- l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.