il ciclo di quattro anni è finito, e il conto dei giorni che torna non dimostra il contrario
giugno 2022: dove si è rotto lo schema
quello che succede dopo, però, il copione non lo prevede. nel rimbalzo le altcoin salgono più di bitcoin: nelle otto settimane dal minimo di giugno ethereum guadagna il 54,7 per cento contro bitcoin. in una fase in cui di solito tutti corrono verso l'asset più solido, il capitale fa il contrario.
il motivo che si dava allora era il passaggio di ethereum alla validazione per garanzia, che accende racconti da mercato in salita, «il sorpasso», «la moneta che si consuma da sola», proprio mentre siamo nel punto più basso di un mercato in discesa. e qui c'è la prima anomalia vera, che col prezzo non c'entra: il piccolo risparmiatore non se ne va. di solito capitola sui minimi e torna quando il rialzo è già a metà strada.
Le anomalie rispetto ai cicli precedenti, in ordine cronologico: giugno 2022, le altcoin sovraperformano Bitcoin nel rimbalzo dal minimo; novembre 2022, Bitcoin segna un nuovo minimo ed Ethereum no; 2024, il piccolo risparmiatore non capitola; novembre 2024, la stagione delle altcoin dura tre settimane invece delle otto-sedici storiche.
novembre 2022: bitcoin sotto, ethereum sopra
ethereum invece non lo segue: il suo minimo di novembre è 1103 dollari, il 10,8 per cento sopra il minimo di giugno. e non è l'unico, perché la maggior parte delle prime cinquanta monete per dimensione in quel mese un nuovo minimo non lo fa.
Partendo dai minimi di giugno 2022, a novembre Bitcoin scende sotto il proprio minimo precedente (da 18.971 a 15.781 dollari), mentre il minimo di Ethereum resta il 10,8 per cento sopra quello di giugno (1103 contro 995 dollari).
è il punto in cui lo schema si rompe in modo verificabile. in ogni discesa precedente, quando bitcoin cedeva, le altcoin cadevano con un moltiplicatore fra due e tre, qui invece reggono. la seconda anomalia riguarda chi scende, più che quanto scende il mercato, e chi scende ti dice molto più di quanto.
il rally che si è fermato dopo tre settimane
poi arriva novembre 2024. eletto trump, bitcoin guadagna il 37,1 per cento in tre settimane ed ethereum il 66,7 per cento in cinque. volumi, ampiezza, slancio: tutti gli indicatori dicono che la stagione delle altcoin è partita.
e invece si ferma di colpo. il mercato torna a testare i livelli di partenza, li buca appena, e comincia una distribuzione che dura mesi. la terza anomalia è questa: la stagione delle altcoin è durata tre settimane, quando di solito ne dura fra otto e sedici. più che una stagione debole, è una stagione che non c'è mai stata.
Nei cicli precedenti la fase di sovraperformance delle altcoin è durata fra le otto e le sedici settimane. Nel novembre 2024 si è interrotta dopo tre settimane.
cosa dicevano i dati onchain, in quel momento
il picco dei guadagni non ancora incassati, l'indicatore che di solito segna l'euforia, era stato toccato nel marzo 2024, un anno e mezzo prima dell'autunno 2025. il rapporto fra chi era in guadagno e chi in perdita stava intorno a 1,9, contro il valore sopra 4 che aveva accompagnato ogni massimo vero dei cicli precedenti.
gli indirizzi con più di mille bitcoin, quelli che nei massimi del 2017 e del 2021 si erano ridotti fra l'otto e il dodici per cento in pochi mesi, nell'autunno 2025 erano cresciuti del tre per cento. e l'attività del piccolo risparmiatore, che a ogni massimo storico esplode, era ai minimi. tre misure diverse che dicono la stessa cosa: se quello era un massimo di ciclo, era il primo senza nessuno dei comportamenti che lo accompagnano sempre.
il 6 ottobre: il conto dei giorni che torna
Il massimo di chiusura del 10 novembre 2021 è stato 64.882 dollari; quello del 6 ottobre 2025 124.659 dollari, 1426 giorni dopo. Al 18 novembre 2025 il prezzo è 92.961 dollari, il 25,4 per cento sotto il massimo.
due settimane dopo il mercato ha perso un quinto e ha rotto tutte le medie mobili che si guardano di solito. oggi, il 25,4 per cento sotto quel massimo, il prezzo è 92.961 dollari, e il minimo di questa discesa è di ieri, 92.215 dollari: anche la profondità è quella che il manuale prevede a questo punto del ciclo.
ma il manuale finisce qui. nell'anno dopo il dimezzamento della ricompensa, la candela annuale di bitcoin di solito chiude fra il centoventi e il centottanta per cento sopra. quest'anno, a metà novembre, siamo a −1,7 per cento, piatta, anzi rossa. il conto dei giorni ha rispettato la teoria e la forma del movimento no, e a dirti cosa sta facendo il mercato è la forma, più che la data sul calendario.
le prove da una parte e quelle dall'altra
dall'altra parte ci sono cose altrettanto serie e più difficili da spiegare. chi ha grosse quantità sta accumulando invece di distribuire. il piccolo risparmiatore non è mai entrato, e senza di lui in cima non c'è nessuno a cui vendere. i guadagni non incassati sono lontani dalla zona dell'euforia, i flussi degli etf continuano, e le altcoin hanno tenuto i supporti storici.
la lettura onesta è che nessuno dei due elenchi vince ai punti. quello che si può dire è che il primo è fatto di prezzo e il secondo di comportamento, e i cicli precedenti li ha sempre definiti il comportamento.
le due lettureA favore di una discesa lunga: il tempo del massimo coincide con la teoria, la correzione ha rotto le medie mobili principali, alcune monete grandi hanno segnato il massimo assoluto poco prima di girarsi, i volumi si contraggono. Contro: chi detiene grandi quantità sta accumulando, il piccolo risparmiatore non è entrato, i guadagni non incassati sono lontani dall'euforia, i flussi degli ETF continuano, le altcoin hanno tenuto i supporti.
cosa ha ucciso il ciclo, se è morto
la seconda è la maturità. bitcoin oggi è un asset riconosciuto, che si racconta come oro digitale più che come la promessa di una rivoluzione tecnologica, e gli asset maturi hanno cicli più lunghi e meno violenti. così la vittoria del racconto istituzionale uccide proprio lo schema che aveva reso famosa tutta questa roba.
la terza ipotesi è più interessante e meno dimostrata: il ciclo si sarebbe accorciato invece di morire, tre anni invece di quattro, con la candela annuale rossa a segnalare un azzeramento anticipato. con un caso solo non ho modo di verificarla, e chi te la vende come certezza ti sta vendendo un'altra teoria del calendario, proprio mentre hai appena visto fallire la prima.
la mia posizione, e cosa la farebbe cambiare
in pratica vuol dire due cose. le operazioni costruite sul moltiplicatore delle altcoin, cioè comprare la cosa che si muove di più perché tanto sale tutto, sono quelle che stanno perdendo di più, e continueranno a farlo finché la stagione non riparte. e chi guarda lontano ha davanti una finestra di accumulo con un rischio al ribasso limitato dai flussi istituzionali, che è proprio il tipo di rischio che puoi dimensionare.
Detta male: il ciclo di quattro anni funzionava perché alla fine arrivava sempre qualcuno a comprare in cima. Questa volta in cima non c'è arrivato nessuno, e il grafico continua a girare lo stesso.
la posizione cambia se succede una di queste tre cose: chi ha grosse quantità comincia a distribuire davvero, i flussi degli etf si invertono per più di un trimestre, o il piccolo risparmiatore rientra in massa. perché a quel punto il massimo di ciclo tornerebbe a essere quello che è sempre stato, il momento in cui finalmente c'è qualcuno a cui vendere.
quando la teoria ne prevedeva 1.400