chi ti fa il mercato può venderti addosso, e nel contratto non c'è scritto niente che glielo impedisca
cosa è successo ieri
a vendere è stata la controparte che doveva fare il mercato, per conto suo, fregandosene degli obblighi che aveva firmato. niente vendite di chi sta dentro il progetto, niente uscita del team, nessuna notizia brutta arrivata sul mercato.
ed è la terza storia dello stesso tipo in sette mesi. messe insieme disegnano un difetto di struttura, perché tre incidenti in fila smettono di essere incidenti, ed è per questo che ne scrivo una posizione invece di una notizia.
perché hanno quel potere
nei primi tre, sei mesi dopo la quotazione, quando la parte di token che si può davvero scambiare è piccola, quel dieci per cento serve a decidere il prezzo, e la liquidità è la scusa. e se chi lo tiene sceglie di venderlo in un momento di mercato sottile, fa scattare le chiusure forzate di chi opera a leva e porta il prezzo giù del settanta o novanta per cento, senza che il progetto abbia sbagliato niente.
la parte più scomoda è che quanti token siano davvero disponibili non lo sa nessuno. il calendario degli sblocchi scritto nei documenti è una cosa, il mercato fuori borsa dove quei token si scambiano prima è un'altra, ed è quel secondo mercato a trasformare il primo in un pezzo di narrativa.
il caso che ho misurato
Sulle chiusure giornaliere, il token MANTRA valeva 8,5 dollari al massimo del 23 febbraio 2025, 6,26 il 12 aprile 2025 e 0,6 il 14 aprile: −90,5 per cento in due sedute. Al 20 novembre 2025 vale 0,0784 dollari, il −99,1 per cento sotto il massimo.
l'analisi onchain fatta allora contava 17 portafogli che avevano depositato 43,6 milioni di token sugli exchange prima del crollo, per circa 227 milioni di dollari, il 4,7 per cento dell'offerta in circolazione. due di quei portafogli erano collegati a un investitore strategico. sono numeri di terzi e li riporto come tali, mentre il prezzo è misurato da noi.
il seguito lo racconta meglio di qualunque commento. al giorno in cui scrivo, sette mesi dopo, il token vale 0,0784 dollari, il 99,1 per cento sotto il massimo del 23 febbraio 2025. non c'è stato nessun rimbalzo, perché a saltare è stata la fiducia che quel prezzo volesse dire qualcosa, e quella non rimbalza.
e le altre due storie
e c'è un precedente che dovrebbe chiudere il discorso su quanto siano eccezioni. nell'ottobre 2024 l'fbi ha creato un token finto per attirare i market maker disonesti: 18 fra persone e società incriminate, 4 market maker accusati, oltre 25 milioni di dollari sequestrati.
in quell'inchiesta uno degli indagati ha spiegato il modello di business meglio di qualunque analisi: sul mercato secondario l'obiettivo è trovare compratori nella comunità, gente di cui non sai niente e non ti importa niente, perché per guadagnare devi fargli perdere soldi. questa frase non l'ha dedotta un giornalista, l'ha detta uno che lo faceva.
Nell'inchiesta FBI del 2024 uno degli indagati ha descritto il proprio modello di business come la ricerca di compratori nella comunità del progetto, persone di cui non sai nulla, perché il guadagno del market maker viene dalla loro perdita.
cosa faccio prima di comprare qualcosa di appena quotato
della liquidità dichiarata non ti puoi fidare, perché il volume giornaliero è gonfiato dagli scambi di chi fa il mercato con se stesso. la regola prudente che uso è considerare vero un decimo del volume dichiarato, e non tenere una posizione più grande di un quinto di quella cifra, così se devo uscire esco senza spostare il prezzo io.
il resto è dimensione e pazienza: una quota piccola del portafoglio, l'ingresso spalmato su settimane invece che in un giorno, e un'idea chiara in testa. qui il rischio vero è che il progetto vada benissimo e il token perda lo stesso il novanta per cento, perché a deciderlo è qualcun altro rispetto a chi lo costruisce.
Prima di comprare un token appena quotato: verificare chi fa il mercato e se l'accordo è pubblico; stimare i token realmente in circolazione dai movimenti e non dai documenti; misurare la concentrazione; simulare l'effetto dell'uscita del primo portafoglio. Sulla dimensione: considerare reale un decimo del volume dichiarato e non superare un quinto di quella cifra.
con i fondamentali invariati
le parole di questo pezzo · 4
- exchange
- la piattaforma dove si scambiano criptovalute. centralizzata se tiene i fondi dei clienti, decentralizzata se gli scambi avvengono onchain.
- market maker
- chi tiene in piedi il book mettendo ordini in acquisto e in vendita, guadagnando sulla differenza.
- onchain
- che avviene sulla catena, quindi verificabile da chiunque.
- token
- l'unità emessa da un protocollo. può servire a votare, a pagare, a ricevere ricavi, o a niente.